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Computo metrico estimativo mancante, una negligenza che potrebbe essere positiva (ma non per chi non l’ha fatto)

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Computo metrico e contabilità lavori

Computo metrico estimativo mancante, una negligenza che potrebbe essere positiva (ma non per chi non l’ha fatto)

Un computo metrico estimativo potrebbe allungare la vita o, almeno, potrebbe aiutare a non peggiorarla. Anzi, più che un computo metrico estimativo, la sua mancanza.

A dicembre, ad Anzio (Roma), è stata approvata l’installazione di un impianto di stoccaggio rifiuti Ecotransport. Il problema è che sorge a trecento metri da una scuola, con un impatto ambientale negativo, anche in base alla VIA.  Inoltre, i dati dell’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, del 2017 dice che la qualità dell’aria della cittadina laziale è peggiorata, passando dal livello tre a livello due.

Insomma, la situazione non è delle migliori e Anzio non è certo il posto più adatto in cui mettere un impianto di stoccaggio di rifiuti. Almeno, non vicino a una scuola.

Ma, in che modo c’entra il computo metrico estimativo? Anzi, la sua mancanza? Semplice: nel progetto manca un computo metrico estimativo. Manca anche una garanzia finanziaria idonea. La prevede come un decreto ministeriale: in sua assenza, in caso di smantellamento o d’incendio, paga il Comune.

Speriamo che questo difetto burocratico possa aiutare a risolvere la situazione nel modo più ecologico possibile.

I cittadini di Anzio sono pronti a scendere in piazza. Non vogliono che arrivino ogni anno centottatamila tonnellate di rifiuti, che sono tutte concentrate nel “triangolo della vergogna (centomila tonnellate con il “bio”gas Green Future, cinquantacinquemila con il “bio”gas Asja Ambiente Italia Spa e trentamila, appunto, con il sito dell’Ecotransport.

Intanto, la Regione Lazio ha fermato uno dei due bio gas.  “La proposta progettuale non risulta conforme con il vigente Piano regionale dei rifiuti e in particolare per quanto riguarda  i fattori escludenti per quanto attiene alla localizzazione dell’impianto in quanto da istruttoria effettuata è risultata la presenza della scuola dell’infanzia e primaria ‘Spalviera’ situata a circa trecento metri dall’impianto”. Questo è ciò che ha detto capo dell’Area Rifiuti della Regione Lazio, ingegner Flaminia Tosini.