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Il Decreto “Sblocca cantieri”

Art3
Computo metrico e contabilità lavori

Il Decreto “Sblocca cantieri”

Il Decreto “Sblocca cantieri” (DL 32/12) ha introdotto alcune novità che riguardano gli appalti e una coinvolge il computo metrico estimativo.
Il decreto introduce misure che, in alcuni casi, sembrano privilegiare la semplificazione rispetto alla concorrenza e questo non piace ai progettisti. Per esempio, non hanno gradito molto la reintroduzione (seppur a tempo) dell’appalto integrato, che non sarà di nuovo possibile per le opere i cui progetti definitivi vengano approvati entro il 31/12/2020. I bandi devono poi essere pubblicati nei successivi 12 mesi.
Ci sono altre cose nuove, ma non le vediamo tutte.

Necessità di un computo metrico estimativo

Veniamo a noi e al nostro computo metrico estimativo. Ci saranno semplificazioni, parlando sempre di progettazione, anche per quanto riguarda le manutenzioni. Che si potranno affidare (sia quelli di manutenzione ordinaria, sia quello di manutenzione straordinaria) sulla base del progetto definitivo invece che su quello esecutivo. Non sono previsti limiti d’importo, ma non si potranno effettuare interventi di manutenzione straordinaria che prevedano il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o d’impianti. Ed ecco la parte che ci interessa da vicino: la condicio sine qua non è che nel progetto definitivo ci sia un contenuto informativo minimo composto di alcuni elementi tra cui, appunto, un computo metrico estimativo.

Emendamenti e scadenze

Un’altra decisione presente nel decreto è che dal 31 dicembre 2019 ci sarà l’obbligo, per chi aveva già una concessione attiva il 19/04/2016 (data di entrata in vigore del codice) di affidare mediante procedure a evidenza pubblica una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture (60% nel caso dei concessionari autostradali).

Il termine sarebbe scaduto il 19 aprile 2018 (stando al codice del 2016).

Nella fase della conversione in legge, di cui si occupano la Commissione Lavori Pubblici e quella Territorio del Senato, potrebbe arrivare qualche modifica.

Gli emendamenti possono essere presentati entro il 7 maggio.